Dwa koguty

PoesiaPolacco

  • Di Aleksander Fredro (1793–1876)

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Testo e traduzione

Na dziedzińcu przy kurniku

Nel cortile vicino al pollaio

Krzyknął kogut — kukuryku!

Il gallo cantò — chicchirichì!

Biją skrzydła jak kańczugi,

Le ali colpiscono come fruste,

Dziobią dzióby,

I becchi beccano,

Drą pazury aż do skóry.

Gli artigli graffiano fino alla pelle.

Już krew kapie, pierze leci.

Ora il sangue gocciola, le piume volano.

Z kwoczką uszedł rywal trzeci.

Il terzo rivale è scappato con la gallina.

A wtem indor dmuchnął:

E poi il tacchino si gonfiò:

„Hola!“

«Aspetta!»

Stała się jego wola.

Fu fatta la sua volontà.

„O co idzie, o co chodzi?

«Di cosa si tratta, cosa sta succedendo?»

Indor was pogodzi“.

Il tacchino lo risolverà per voi.'

Na to oba, każdy sobie:

A questo entrambi risposero, ciascuno a modo suo:

„Przedrzeźniał się mej osobie“.

«Mi ha deriso personalmente».

„Moi panowie“

«Signori»

indor powie

il tacchino disse

„Niepotrzebnie się czubiło,

'Non c'era bisogno di litigare,

Przedrzeźniania tu nie było;

Qui non c'era derisione;

Obydwa z jednej zapialiście nuty,

Avete cantato entrambi la stessa melodia,

Boście obydwa koguty“.

Perché siete entrambi galli.

Kiedy głupstwo jeden powie,

Quando uno dice qualcosa di sciocco,

Głupstwo drugi mu odpowie;

Un altro risponde con sciocchezze;

Potem płacą życiem, zdrowiem.

Poi pagano con la vita, con la salute.

Co rzec na to? Wiem — nie powiem!

Cosa dire a questo? So — non lo dico!

Informazioni

Il testo originale è di pubblico dominio.

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