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Il Corvo, e la Volpe

Italiano · 1808

  • Favola di Jean de La Fontaine (1621–1695)
  • Tradotta da Camillo Ugoni (1784–1855)

Testo

Appollajato a un arbor si tenea Messer lo corvo, avendo stretto al becco Un buon pezzo di cascio; a lui quand’ ecco Comar volpe all’odor venne, e dicea: Buon dì, bel corvo: oh! sì mi sembri tale, E gentil sovra ogni altro: io dico il vero, Che, se il tuo canto è alle tue piume uguale, Fenice sei di questo bosco intero. Di ciò non sentì il corvo quel piacere, Che chiamiam puro, e, onde la volpe creda La voce al manto egual, lasciò cadere, Il largo becco aprendo, al suol la preda. La raccolse la volpe, e, a lui rivolta, Disse: messer, per mezzo mio saprai, Che sempre a spalle (e il rammentar potrai.) Vive l’ adulator di chi l’ ascolta.

Fonte

Favole di A. L. M. Coupé ed alcune di La Fontaine recate in italiano da Camillo Ugoni, Bettoni, Brescia 1808

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